Alessio Di Rubbo

Come scegliere chi rivede l’italiano del tuo sito

Metodologia · Versione 1.0 · Pubblicato il 9 ottobre 2026 · Aggiornato il 9 ottobre 2026 · di Alessio Di Rubbo

Chi rivede l’italiano di un sito viene scelto quasi sempre per il prezzo o su raccomandazione. Nessuno dei due dice molto su ciò che conta: se quella persona troverà gli errori che il tuo pubblico italiano nota. Questa pagina propone sei criteri, le domande da fare prima di affidare il lavoro e un test che puoi fare su una pagina sola.

Faccio questo lavoro, quindi leggi la pagina sapendo che ho un interesse. Ho cercato di scrivere criteri che valgano anche se alla fine scegli qualcun altro.

Sei criteri

1. Madrelingua, con l’italiano di oggi nell’orecchio

Il requisito minimo è l’italiano come lingua madre. Non basta: l’italiano dell’e-commerce e delle interfacce cambia in fretta, e chi lo legge solo di rado tende a proporre forme corrette ma datate. Chiedi quanto italiano legge e scrive ogni giorno per lavoro, non solo dove è nato.

2. Lavora con la sorgente a fianco

Rileggere il solo testo italiano e confrontarlo con la sorgente sono due lavori diversi. La norma ISO 17100 chiama revisione il confronto bilingue fra testo tradotto e testo di partenza, e lo distingue dalla lettura del solo testo d’arrivo1. In una QA su documentazione di un marketplace, due errori su tre si vedevano solo con il tedesco accanto: l’italiano da solo era impeccabile.

Per un testo di marketing nato in italiano basta la lettura. Per tutto ciò che è stato tradotto, chiedi il confronto con la sorgente.

3. Indipendente da chi ha tradotto

Chi ha tradotto legge quello che voleva scrivere, non quello che ha scritto. Per questo la ISO 17100 affida la revisione a una persona diversa dal traduttore2. Vale anche per i testi generati con l’AI: la persona che ha scritto il prompt e approvato l’output non è la più adatta a rivederlo.

4. Conosce il tuo tipo di testo

Una scheda prodotto, un’informativa privacy e una stringa di interfaccia hanno regole diverse. Nella scheda contano tono e persuasione, nell’informativa la precisione dei termini giuridici, nella stringa la lunghezza e la coerenza con il resto del flusso. Chiedi esempi di lavori sullo stesso tipo di contenuto, anche anonimizzati.

5. Consegna reperti documentati, non solo un file corretto

Un file con le revisioni attivate ti dice cosa è cambiato, non perché. Senza la motivazione non puoi valutare se una correzione era necessaria, e il tuo team ripeterà lo stesso errore nel contenuto successivo. Un buon report indica per ogni problema il punto, la categoria, la gravità, la correzione e la ragione. È il formato che descrivo nella mia metodologia di audit, e vale come criterio anche se scegli qualcun altro.

6. Fa domande sul brand

Registro, terminologia approvata, nomi di prodotto da non tradurre: sono decisioni del brand, non del revisore. Chi corregge senza chiedere nulla impone le proprie preferenze, e il risultato è un testo diverso, non per forza migliore. Una buona revisione separa gli errori dalle preferenze e ti lascia decidere sulle seconde.

Le domande da fare prima di affidare il lavoro

  • «Lavori con la sorgente? In che formato ricevi i file?» La risposta ti dice se farà un confronto bilingue o solo una lettura.
  • «Mi mostri un report di esempio?» Se non esiste un formato, non esiste un metodo.
  • «Come distingui un errore da una preferenza?» Una buona risposta: la preferenza viene segnalata come tale, non corretta.
  • «Chi decide la terminologia in caso di dubbio?» La risposta giusta è: tu, o chi indichi tu.
  • «Il prezzo è fisso per perimetro o a ore?» Entrambi i modelli sono legittimi. Con un perimetro fisso sai prima quanto spendi.
  • «Cosa resta fuori?» Inserimento nel CMS, verifica dopo le correzioni, contenuti nuovi: meglio saperlo prima.

Segnali di allarme

  • Correzioni senza motivazione. Non puoi verificarle e il team non impara niente.
  • Tempi che non permettono di leggere. Se il perimetro e la consegna promessa non tornano, il lavoro sarà una scorsa veloce, non una revisione.
  • Molte lingue di arrivo, una sola persona. Nessuno è madrelingua in otto lingue.
  • Nessuna domanda su pubblico, brand o terminologia. Vedi il criterio 6.
  • Un voto o una percentuale come unico risultato. Un numero solo nasconde dove sta il problema e quanto pesa.

Un test prima di decidere

Scegli una pagina che conta, per esempio una scheda prodotto o la pagina del checkout, e affidala a due candidati. Confronta i report: chi ha trovato cosa, chi ha motivato le correzioni, chi ha distinto errori e preferenze, chi ti ha fatto domande. Una pagina basta per vedere la differenza fra un metodo e un’impressione.

La revisione gratuita di una pagina che offro serve proprio a questo, anche se poi scegli qualcun altro.

Domande frequenti

Un traduttore madrelingua può rivedere il proprio testo?

Può rileggerlo, e dovrebbe farlo. Non può sostituire una revisione: chi ha tradotto tende a leggere ciò che intendeva scrivere. Per questo la ISO 17100 prevede una seconda persona.

Se l’agenzia di traduzione è certificata ISO 17100, serve ancora una revisione?

La certificazione dice che il processo prevede una revisione, non chi l’ha fatta né con quale cura per il tuo tipo di testo. Una verifica indipendente a campione ti dice com’è il risultato, ed è utile soprattutto con un fornitore nuovo o su testi con conseguenze legali.

Meglio un revisore che vive in Italia?

Conta l’uso quotidiano dell’italiano, non la residenza. Chi vive in Italia è immerso nella lingua corrente; chi lavora in area DACH conosce meglio la sorgente tedesca e i brand che la producono. Io vivo a Vienna: anche a me conviene fare la domanda del criterio 1.

Quanto costa una revisione?

Dipende dal perimetro e dal modello di prezzo. I miei prezzi per un audit a campione sono pubblicati in quanto costa un audit dell’italiano, da 690 € per un sito vetrina.

Fonti

  • ISO 17100:2015, Translation services. Requirements for translation services. International Organization for Standardization.

Note

  1. ISO 17100:2015, definizioni di revisione e di review (punto 2).
  2. ISO 17100:2015, punto 5.3.3.

Pagine collegate

Come citare questa pagina
Di Rubbo, Alessio. «Come scegliere chi rivede l’italiano del tuo sito». linguisticqa.com, versione 1.0, aggiornata il 9 ottobre 2026. https://linguisticqa.com/risorse/scegliere-revisore-italiano/

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