01 / reperti
Tre reperti da lavoro reale
Da passate di QA sulla documentazione rivenditori di un marketplace europeo, DE→IT. I riferimenti al cliente sono rimossi, i pattern no. Nessuno di questi è un refuso, e nessuno si trova leggendo l’italiano da solo.
La sorgente tedesca definisce due fasce consecutive in un elenco puntato di due voci; la fascia superiore comporta una commissione doppia. La seconda voce italiana non è la traduzione della seconda regola tedesca: è una parafrasi quasi letterale della prima, con un solo verbo cambiato, abbastanza diversa da non far scattare un controllo automatico di duplicazione, abbastanza uguale da tradire la copia. La fascia più severa, e la sua commissione più alta, in italiano non esistono.
Entrambe le voci italiane sono grammaticalmente perfette. Rileggere l’italiano da solo non rivela niente. Lo si vede solo allineando l’elenco tedesco voce per voce e accorgendosi che una soglia è scomparsa.
VerificatoHo letto l’HTML grezzo attorno al punto per confermare che le due voci appartengono allo stesso elenco e non sono un artefatto del mio script di allineamento.
Critico: impatto commerciale diretto su una politica tariffaria pubblicata.
Per un unico sorgente tedesco esistevano due file italiani indipendenti: stesso titolo, stessa data di modifica, stesso contenuto di partenza. Non divergono per una svista: divergono in modo sistematico, come se fossero stati prodotti da due persone che non si sono mai parlate.
| Elemento | A | B |
|---|
| Fase della procedura | Fase 1 / 2 / 3 | Passaggio 1 / 2 / 3 |
| Aggettivo di nazionalità | mercato olandese | mercato neerlandese |
| Acronimo RAEE | WEEE/AEEA | RAEE |
| Ritiro usato-per-nuovo | ritiro 1:1 | ritiro uno contro uno |
| Formula di chiusura | Esclusione di responsabilità | Disclaimer |
Una delle due versioni affianca l’acronimo inglese e quello italiano nella stessa parentesi, dove la sigla italiana normativa (RAEE) da sola è corretta e sufficiente. Un refuso è un incidente; due traduzioni complete e indipendenti in circolazione è un problema di processo, ed è esattamente lo scenario contro cui esistono le memorie di traduzione e i glossari vincolati. Chi confronta due pagine di assistenza vede due terminologie legali per lo stesso concetto.
Medio: governance terminologica, non singolo documento.
La sorgente cita due mercati nella stessa frase, entrambi come collegamenti attivi. L’italiano mantiene il link sul primo e lo perde sul secondo: stessa stringa, testo semplice, nessun tag.
Non l’ho trovato leggendo: le due versioni sono grammaticalmente e semanticamente identiche. Il conteggio degli elementi strutturali tra sorgente e target non tornava (24 blocchi contro 23), e sono risalito a mano all’elemento mancante. È l’unico dei tre trovato per differenza strutturale invece che per lettura, e richiede gli strumenti e la pazienza per confrontare l’HTML elemento per elemento anziché il testo riga per riga.
Minore: il visitatore italiano perde una scorciatoia, nulla di più.
ApertoLa stessa passata ha verificato e scartato diversi altri sospetti: una tabella IVA su otto Paesi, un calendario festività su sei, una tabella tariffaria su dodici categorie merceologiche, nove coppie Paese e IBAN. Tutti corretti, riga per riga. Due scarti di conteggio strutturale su altri documenti restano irrisolti e sono registrati come aperti, non come reperti. Il tempo speso a escludere è la parte di un audit che non si vede, ed è ciò che separa un controllo vero da un elenco di sospetti.
Il caso completo: cosa ho controllato, cosa ho escluso e perché non pubblico numeri di risultato →