Le AI citano fonti diverse in italiano e in tedesco? Cosa dice la ricerca e cosa fare per il tuo sito
Dipende dal sistema. Secondo uno studio dell’Università di Toronto (2025), ChatGPT cambia quasi del tutto le fonti citate quando cambia la lingua della domanda, mentre Claude tende a citare gli stessi siti, spesso in inglese. Lo studio ha testato il tedesco ma non l’italiano: per chi vende in Italia, questo comportamento oggi non è misurato e va verificato caso per caso.
Cosa ha misurato lo studio di Toronto
Lo studio ha tradotto 100 domande di base in cinque lingue (cinese, giapponese, tedesco, francese e spagnolo) e ha confrontato le fonti citate con quelle ottenute in inglese. Le domande riguardano dieci settori di prodotti di consumo, dagli smartphone alle auto elettriche, con dieci domande per settore.
I sistemi analizzati sono ChatGPT, Claude, Gemini e Perplexity, con Google come termine di paragone. Per ogni risposta i ricercatori hanno raccolto i link citati, li hanno ricondotti al dominio e hanno misurato quanto le fonti coincidono da una lingua all’altra.
Il lavoro è di Mahe Chen, Xiaoxuan Wang, Kaiwen Chen e Nick Koudas ed è uscito come preprint su arXiv nel settembre 2025.
Come cambiano le fonti quando cambia la lingua
Ogni sistema reagisce in modo diverso al cambio di lingua. La tabella riassume i due risultati principali dello studio: quanto le fonti restano le stesse rispetto all’inglese e in che lingua sono i siti citati.
| Sistema | Fonti uguali tra le lingue | Lingua dei siti citati |
|---|---|---|
| ChatGPT | Quasi nessuna: cambia ecosistema di fonti con la lingua | Più siti nella lingua della domanda rispetto a Google |
| Claude | Molte: riusa gli stessi domini autorevoli | Molto più inglese rispetto a Google |
| Gemini | Poco sopra Google in alcune lingue, comunque poche | Varia secondo la lingua della domanda |
| Perplexity | Simile a Google, comunque poche | Più siti nella lingua della domanda rispetto a Google |
In sintesi, con domande non in inglese le citazioni si spostano verso la lingua della domanda, ma non per tutti i sistemi allo stesso modo. Per un’azienda questo significa che «essere citati dall’AI» non è un risultato unico: dipende da quale sistema usa il cliente e in che lingua scrive.
Il punto cieco: l’italiano non è stato testato
L’italiano non è tra le lingue dello studio. Il tedesco sì: per la versione tedesca di un sito esiste quindi un primo riferimento, per quella italiana nessuno.
C’è anche un secondo limite. Le domande riguardano prodotti di consumo, non servizi B2B o turismo. Chi vende un servizio in Italia non può trasferire i risultati al proprio caso senza verificarli.
Anche le conclusioni pratiche che se ne traggono restano prudenti: la lingua di ricerca «sembra» contare a seconda del sistema, e l’indicazione si ferma a localizzare i contenuti dove i sistemi preferiscono fonti locali, senza spiegare come né considerare il mercato italiano1.
Non avere dati sull’italiano non significa che le AI si comportino come in tedesco. Significa che lo studio di riferimento non lo ha misurato.
Cosa significa per un’azienda che vende in Italia
Non esiste una regola unica per la versione italiana del sito. La scelta giusta dipende da quattro fattori.
Quali sistemi usano i tuoi clienti. Secondo lo studio, ChatGPT e Perplexity citano più siti nella lingua della domanda. Se i tuoi clienti usano soprattutto questi due, le fonti in italiano pesano di più. Claude invece cita molte fonti in inglese anche quando la domanda è in un’altra lingua.
Quante fonti italiane parlano di te. Le AI citano spesso fonti indipendenti. Nei dati USA dello stesso studio, per il settore auto le AI hanno citato fonti di terzi nell’81,9% dei casi, contro il 45,1% di Google2. Se nessuna testata o portale italiano parla della tua azienda, il tuo sito resta l’unica fonte in italiano su di te.
Come nasce la versione italiana. Una pagina tradotta dal tedesco risponde alle domande dei clienti tedeschi. Se un cliente italiano formula la domanda in un altro modo, la risposta che cerca potrebbe non esserci. Questa è un’ipotesi di lavoro, non un risultato dello studio, ed è il primo punto da verificare.
Quanto sono coerenti i termini tra le lingue. La terminologia coerente è tra i fattori che rendono un testo citabile, e gli stessi termini vanno usati su tutti i canali3. Con due lingue questo richiede una decisione in più: fissare in anticipo la resa italiana dei nomi di prodotto e dei concetti chiave, e mantenerla ovunque.
Come verificarlo da solo in meno di un’ora
Un test manuale non sostituisce uno studio, ma ti dice se la questione riguarda la tua azienda. Le risposte delle AI cambiano da una richiesta all’altra, quindi ogni domanda va ripetuta. Una misurazione sistematica ripete ogni domanda 10 volte per piattaforma4. Per un primo controllo bastano due ripetizioni.
- Scegli 3 domande che un tuo cliente farebbe davvero, per esempio «quale fornitore di [servizio] consigli per un’azienda in Italia?».
- Scrivile in tedesco e in italiano come le formulerebbe un madrelingua, non come traduzione parola per parola.
- Ponile a ChatGPT, Perplexity e Gemini, due volte ciascuna, aprendo ogni volta una nuova conversazione. Aggiungi Claude se lo usano i tuoi clienti.
- Per ogni risposta annota se compare la tua azienda e quali domini sono citati.
- Confronta le due lingue: le fonti coincidono? La tua azienda compare in una lingua sola?
Sono 36 risposte (3 domande × 2 lingue × 3 sistemi × 2 ripetizioni). Il risultato è indicativo, non statistico, ma basta per capire se la versione italiana del sito viene citata o resta invisibile.
Checklist per la versione italiana del sito
- Sai quali sistemi di AI usano i tuoi clienti in Italia.
- Le pagine italiane rispondono alle domande come le formula un cliente italiano, non solo come traduzione del tedesco.
- Ogni sezione contiene la risposta già nella prima frase.
- I nomi di prodotto e i concetti chiave hanno una sola resa italiana, usata su tutto il sito.
- Esistono fonti italiane indipendenti, come testate o portali di settore, che parlano della tua azienda.
- Ogni pagina mostra la data dell’ultimo aggiornamento.
- Hai fatto il test manuale in tedesco e in italiano e conservi i risultati per confrontarli nel tempo.
Domande frequenti
Basta tradurre il sito tedesco in italiano per essere citati dalle AI in Italia?
Non ci sono dati che lo confermino. Lo studio di Toronto non ha testato l’italiano. Una traduzione è la base, ma va verificato se risponde alle domande che fanno i clienti italiani.
Quali AI citano più fonti nella lingua della domanda?
Secondo lo studio, ChatGPT e Perplexity, in misura maggiore di Google. Claude cita più spesso fonti in inglese.
I risultati sul tedesco valgono anche per l’italiano?
Non è dimostrato. Il tedesco è tra le lingue dello studio, l’italiano no, e tutte le domande riguardavano prodotti di consumo.
Ogni quanto ripetere il test manuale?
Le risposte cambiano con gli aggiornamenti dei modelli. Consiglio di ripeterlo ogni tre mesi con le stesse domande, così i risultati restano confrontabili.
Fonti
- Chen, M., Wang, X., Chen, K., Koudas, N. (2025). Generative Engine Optimization: How to Dominate AI Search. Preprint arXiv:2509.08919, sezione 4.2.3.
- Alpar, A., Mues, M., Michalik, M., Grahl, M., Schneider, F. (2026). Generative Engine Optimization. Inhalte optimieren für ChatGPT & Co. Rheinwerk Computing. ISBN 9783367114269.
- Voniatis, A. (2026). Generative Engine Optimization with Python. O’Reilly Media, Early Release, capitolo 6.
Note
- Alpar et al. (2026), pp. 288-289.
- Dati riportati in Alpar et al. (2026), p. 287.
- Alpar et al. (2026), pp. 138 e 322.
- Voniatis (2026), cap. 6.
Di Rubbo, Alessio. «Le AI citano fonti diverse in italiano e in tedesco? Cosa dice la ricerca e cosa fare per il tuo sito». linguisticqa.com, versione 1.1, aggiornata il 5 ottobre 2026. https://linguisticqa.com/risorse/fonti-ai-italiano-tedesco/
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